
14 Agosto – Da Blágil a Vestrahorn – F206 – Km 267 – S/A
La mattina per scendere dal Laki percorriamo la pista principale, e non la secondaria che avevo pianificato, per non perdere troppo tempo: il ranger ci ha infatti detto che è parecchio dissestata e che c’è un guado molto lungo.
Giunti sulla Ring Road ci dirigiamo verso ovest sempre accompagnati dalla vista stupefacente dei ghiacciai secondari del Vatnajökull che scendono praticamente fino al livello del mare.



Prima tappa Skaftafell; dal centro visitatori effettuiamo una passeggiata (circa 7,6 Km in 2 ore e 45 minuti) che ci porta prima alla famosa cascata Svartifoss, che si tuffa da un anfiteatro di basalti colonnari, ed in seguito ad un punto panoramico sul ghiacciaio Skaftafellsjökull, figlio del solito Vatnajökull.



Il ghiacciaio Skaftafellsjökull è davvero imponente, il suo fronte termina in un lago con dei piccoli iceberg e sullo sfondo si staglia la cima del vulcano Hvannadalshnúkur (2110), la più alta d’Islanda.




Ci dirigiamo poi all’adiacente ghiacciaio Svínafellsjökull, sempre figlio del Vatnajökull, questa volta andando a vederne il fronte; siamo senza parole.
Sul ghiacciaio Svínafellsjökull hanno girato le scene del pianeta di ghiaccio nel film Interstellar di Christopher Nolan.




Continuiamo sulla Ring Road fino al lago Fjallsárlón in cui galleggiano numerrosi iceberg; è un crescendo.




Ultima tappa dei ghiacciai al lago Jökulsárlón, una delle gemme d’Islanda, con i suoi iceberg che escono verso il mare da un canale per poi andare ad infrangersi su di una spiaggia nera.
Qui si possono effettuare escursioni in gommone o mezzo anfibio per osservare gli iceberg da vicino.
Noi li osserviamo rapiti dalla riva.











Continuiamo fino ad appena oltre Höfn, al Vestrahorn camping nei pressi del Viking Café, dove terminiamo questa giornata a dir poco stupefacente assistendo ad un magnifico tramonto con i ghiacciai sullo sfondo.

15 Agosto – Da Vestrahorn a Fontur (Penisola Langanes) – 869 – Km 405 – A/S
Prima di partire visitiamo il faro e la spiaggia nera adiacenti al campeggio. Vicino alla spiaggia c’è una ricostruzione di un villaggio vichingo con tanto di nave, il tutto abbastanza kitsch.






Ci aspetta un lungo trasferimento di quasi 400 Km. Iniziamo a fare strada verso nord sulla Ring Road costeggiando fiordi e spiagge e poi tagliando con la pista 95 verso Egilsstaðir; ci troviamo davanti un trasporto eccezionale che ci rallenta e proprio non intende farci passare.


Torniamo per un breve tratto sulla Ring Road e poi imbocchiamo la 917 vero nord, sempre assistiti da un leggibilissimo cartello stradale in stile islandese, seguita dalla 85 fino a Þórshöfn.


Þórshöfn si trova alla base della penisola di Langanes, nella parte nord occidentale dell’Islanda. La penisola ha la forma di un’oca e la sua estremità più a nord si trova appena sotto il circolo polare artico; va ricordato che tutta l’Islanda si trova al di sotto del circolo polare artico con l’eccezione dell’isoletta di Grimsey.


Imbocchiamo la pista 869 verso l’estremità della penisola incontrando sule, pecore rintanate sulla scogliera, basalti colonnari ed infine, dopo circa 40 Km da Þórshöfn, il faro in località Fontur.
Al faro ci fermiamo e facciamo campeggio libero in solitudine.










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