
16 Agosto – Da Fontur al lago Mývatn – 869 – Km 265 – S/A
Ci svegliamo sotto il faro di Fontur, all’estremità della penisola di Langanes, con il sole. Questo ci permette di percorrere i circa 40Km fino alla sua base apprezzandone appieno le sue attrazioni: le scogliere con le sule che nidificano, il villaggio di Skálar, antico insediamento di pescatori abbandonato negli anni cinquanta, le spiagge ricoperte di tronchi portati dal mare.













Giunti a Þórshöfn imbocchiamo la 85 in direzione nord-ovest.


Giungiamo all’inizio del Jökulsárgljúfur grandioso canyon formato dal fiume glaciale Jökulsá á Fjöllum, il secondo d’Islanda, le cui acque provengono direttamente dal Vatnajökull.
Prima tappa il canyon di Ásbyrgi, a forma di U. La leggenda vuole che si sia generato dall’impronta dello zoccolo del cavallo volante a otto zampe di Odino. Formatosi a seguito di eruzioni vulcaniche, i sedimenti che lo avevano coperto sono stati portati via da piene alluvionali generatesi dallo scioglimento del ghiacciaio Vatnajökull a causa delle attività vulcaniche sottostanti (fenomeno detto jökulhlaup).
Facciamo una passeggiata (circa 6,6 Km in 1 ora e 50 minuti) dal centro visitatori sul bordo del canyon fino al punto panoramico. Con la macchina percorriamo poi il canyon fino alla sua fine dove si trova un laghetto in un bosco di betulle. Pieno di mirtilli e funghi che non si possono raccogliere perchè parco naturale.






Da Ásbyrgi costeggiamo il Jökulsá Á Fjöllum per dirigerci verso la cascata Dettifoss. Prima di raggiungerla ci fermiamo presso dei punti panoramici lungo il fiume.


La cascata Dettifoss è la cascata con maggior portata d’Europa ed avvicinandosi il frastuono è impressionante. Raggiungibile a piedi a poche centinaia di metri a monte c’è la cascata Selfoss.



Ci rechiamo poi al campeggio sul lago Mývatn, infestato dai moscerini che per fortuna col vento sono meno molesti (in islandese Mývatn vuol dire per l’appunto “lago dei moscerini”). Godiamo di un bel tramonto in riva al lago.

17 Agosto – Dal lago Mývatn al rifugio Laugafell – F26 – Km 205 – A/S
Il lago Mývatn si trova in un’area estremamente vulcanica, che ha visto dal 1975 al 1984 nove eruzioni.
Prima tappa il Krafla, il principale vulcano attivo della regione col caratteristico laghetto nel suo cratere. Per raggiungerlo passiamo una zona con una centrale geotermica circondata da una serie di tubazioni per il vapore.





Visitiamo poi il sito geotermico di Hverir con le sue famose pozze di fango e solfatare. La giornata soleggiata esalta i colori e saliamo sulla piccola cima che domina il campo geotermico da un lato e si affaccia sul lago dall’altro.










Saliamo poi le ripide pareti del cratere Hverfjall, dal diametro di 1 Km, uno fra i più perfetti, simmetrici e grandi della Terra. Da qui godiamo la vista sul lago e su di un cratere minore adiacente.




E’ la volta di Dimmuborgir con le sue formazioni laviche create dalle colate incandescenti a contatto con l’acqua fredda. Anche da qui godiamo di magnifiche vedute sul lago.




Completiamo la nostra visita express del lago Mývatn vedendo gli pseudo-crateri di Skútustaðagígar, formatesi per lo scorrimento della lava su sacche d’acqua nelle zone più umide e paludose intorno al lago.





Sono ormai le tre di pomeriggio ed ancora con gli occhi pieni delle meraviglie appena viste facciamo strada verso lo Sprengisandur, l’entroterra desertico a nord del ghiacciaio Vatnajökull, un tempo percorso da fuggitivi e banditi. Ci dirigiamo quindi verso la mitica F26 che attraversa lo Sprengisandur, pista di cui abbiamo percorso la parte più a ovest ad inizio viaggio.

A pista appena iniziata giungiamo alle cascate Aldeyjarfoss con i suoi splendidi basalti colonnari.




La F26 scorre in un paesaggio lunare fino a quando ci si staglia davanti il ghiacciaio Hofsjökull, il terzo per estensione d’Islanda.





In serata giungiamo a Laugafell, dove c’e’ un campeggio con pozza termale in una cornice che è la degna conclusione di una giornata intensa e piena di meraviglie. Dopo bagno termale di rito ci cuciniamo orecchiette con broccoli e bottarga.





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