
31 Agosto – Da Å a Vikten – Km 57
Causa indisponibilità del campeggio all’arrivo ieri sera, abbiamo dormito nel parcheggio di Å, un borgo di pescatori all’estremità meridionale dell’isola Moskenesøya, una delle più meridionali dell’arcipelago delle Lofoten.
Å, probabilmente la cittadina col nome più breve al mondo, è famosa per i suoi rorbuer, i rifugi dei pescatori in legno colorati di rosso. Å è anche l’ultima lettera dell’alfabeto Norvegese. Facciamo un’interessante visita guidata che ci porta in un rorbuer, dove sono presenti diversi oggetti di uso comune nella vita quotidiana dei pescatori, e nel museo dell’olio di merluzzo, dove ci vengono spiegati i diversi procedimenti per estrarlo. Vita dei pescatori durissima dato che la pesca del merluzzo si effettuava nei mesi invernali ed i pescatori erano sotto il giogo delle famiglie dei possidenti terrieri che affittavano i rorbuer e stabilivano i prezzi del merluzzo.










E’ la volta di Reine dove parcheggiamo per salire sul Reinebringen, la cima che domina Reine.


Al Reinebringen si accede attraverso una scalinata di 1978 gradini che si fanno sentire ma regalano una vista impressionante su Reine e la costa (circa 3 ore e 6 Km andata e ritorno dal parcheggio).









Da Reine continuamo sulla E10, la strada principale che percorre le isole, passando per Hamnoy e le sue case rosse, e raggiungiamo l’isola Flakstadøya visitando la spiaggia di Ramberg e la chiesa di Flakstad con la sua cupola a cipolla.



Lasciamo la E10 in direzione Vikten, dove la strada terimna, ed appena prima del paesino facciamo campeggio libero ai bordi di una bella spiaggia bianca con una roccia che somiglia alla pinna di un’orca, chiamata Orca Rock. Facciamo anche un breve bagno, per noi incredibile visto che siamo oltre al circolo polare artico ma possibile grazie alla corrente del Golfo, e ceniamo su di una piazzola erbosa con vista tramonto.






1 Settembre – Da Vikten ad Eggum – Km 86
Mattinata per raggiungere e visitare Nusfjord, anche questo borgo di pescatori che si può visitare in libertà pagando un biglietto d’ingresso: robruer, magazzini e pontili. C’è anche un ristorante Karoline…









Passiamo all’isola successiva, Vestvågøy, per raggiungere con una deviazione le spiagge di Vik e Hauklandstranda, di sabbia bianca finissima.

Da qui effettuiamo un giro ad anello che ci porta al paesino agricolo di Uttakleiv, presso un’altra spiaggia bianca (circa 2 ore ed un quarto e 8 Km).




Chiudiamo la giornata recandoci ad Eggum, nella parte nord dell’isola. Qui campeggiamo in uno spazio nei pressi di un bunker per radar costruito dai tedeschi nella seconda guerra mondiale durante l’occupazione della Norvegia.



2 Settembre – Da Eggum a Sortland – Km 230
Dal campeggio di Eggum effettuiamo una breve escursione per entrare nel parco naturale in direzione del capo oltre cui si trova il paesino di Unstad. Facciamo solo un paio di chilometri e poi torniamo non senza aver visto un’installazione artistica a forma di testa e non so quante pecore, le vere padrone di questa zona.




Tornati sulla E10 la lasciamo presto per percorrere una piccola penisola a nord passando per Kvalnes.

Passiamo poi all’isola Gimsøya, dove pranziamo ad Hov in un maneggio presso l’omonima spiaggia e visitiamo la chiesa di Gimsøy.




Segue l’isola Austvågsøya dove con una deviazione dalla E10 giungiamo a Henningsvaer. E’ un interessante villaggio di pescatori che si raggiunge attraverso una serie di ponti e si sviluppa sui due lati affacciati di due piccole isole. E’ sobriamente soprannominato la Venezia (o Parigi a seconda delle guide) delle Lofoten ed è costellato di gallerie d’arte.










Giungiamo infine all’isola Hinnøya nelle Vesterålen dove campeggiamo in un parcheggio. Le Vesterålen sono l’arcipelago appena a nord delle Lofoten e sono più selvagge e meno montuose.
3 Settembre – Da Sortland a Bleik – Km 236
Di mattina partiamo dal parcheggio col tetto alzato e per fortuna ce ne accorgiamo subito visti gli strani fruscii che si sentono; la check-list mattiniera da eseguirsi prima di partire va migliorata…

Prendiamo il ponte per l’isola di Langøya e ci dirigiamo verso nord per raggiungere attraverso una stradina sterrata il villaggio di pescatori di Nyksund. Il villaggio era stato completamente abbandonato nel 1972 per trasformarsi in una città fantasma salvo poi essere ripreso grazie all’intervento di alcuni cittadini tedeschi che si sono qui stabiliti. Ora il villaggio ha un suo fascino decadente con le sue casette colorate che si affacciano sui due lati di un canale tra due isolette adiacenti.









Ci muoviamo poi nel vicino villaggio di pescatori di Stø, da cui parte la rotta della Regina, Dronningruta, un trekking ad anello che unisce Stø a Nyksund con andata lungo la costa e ritorno attraverso le montagne. Ne percorriamo poco più di un chilometro fino a giungere ad una bella spiaggia di sabbia dorata.








Torniamo quindi verso sud per riattraversare il ponte che ci riporta all’isola Hinnøya per poi dirigerci verso nord ad Andøya, la più settentrionale isola delle Vesterålen. Percorriamo la suggestiva costa ovest fino ad arrivare al campeggio nei pressi di Andenes da cui domani mattina prenderemo il traghetto per tornare sul continente.





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