
14 Settembre – Da Ljungdalen a Tossjön – Km 333 – TET Sez. 15, TET Sez. 3
Arrivo a Flatruet, una collina piatta in un paesaggio brullo a circa 1000m di altitudine, forse la strada più alta della Svezia. C’è nebbia e si avvistano renne che poltriscono a lato strada. La zona è famosa per dei burroni scavati dai ghiacciai quando si sono ritirati e per delle pitture rupestri; nebbia e bassa temperatura mi scoraggiano ad effettuare qualsiasi escursione.


La strada scende tra i boschi e si passa dalle rapide di Klingforsen.



Prendo poi la deviazione per la cascata Njupeskärs, in un bel parco dove effettuo la breve escursione per la cascata (circa 4Km andata e ritorno).




Finisce il TET sezione 15 e si entra nella sezione 3 che segue delle piste nei boschi più impegnative con continui sali e scendi.
Seguendo il percorso si giunge ad un tratto su di uno stretto dito di terra che si incunea in un lago. Lo seguo per un po’ fino ad arrivare ad uno spiazzo da cui la pista continua più stretta.
Provo un’irresistibile attrazione a continuare, confidando nei pescatori che solitamente tracciano e mantengono queste piste secondarie. Tutto bene fino a quando la pista si infila nel lago… Già mi vedo a fare retromarcia sulla stradina per centinaia di metri ma confidando sempre nei pescatori mi metto i sandali e mi infilo nell’acqua: il percorso è ben tracciato e l’acqua arriva solo al ginocchio.
Guado quindi con Carolina fino a raggiungere con la stretta pista un isolotto dove campeggio, forse il posto più magico del viaggio: amaca, bbq ed al momento di fare il fuoco si mette a piovere, mannaggia…





15 Settembre – Da Tossjön a Kåtebol – Km 430 – TET Sez. 3, TET Sez. 5
Al risveglio non piove più, per fortuna.


Ripercorro la stretta pista al contrario e percorro con più sicurezza il guado, anche se a rivederlo ti chiedi se ci sia sotto qualcosa o sprofondi nel lago (questo video che segue è proprio da guardare).
Giornata di trasferimento su piste tra i boschi e costeggiando laghetti in zone un po’ meno selvagge.




Si giunge infine con una deviazione al cimitero delle automobili di Båstnäs, diventato un’attrazione turistica. Qui dopo la seconda guerra mondiale due fratelli avevano messo in piedi un’attività per esportare macchine in Norvegia smontate a pezzi, essendo i pezzi automobilistici esenti da dazi mentre le tariffe sulle automobili erano elevate. Gli affari andarono bene fino a quando cambiò il regime dei dazi e le auto furono abbandonate. Ci sono circa 800 resti di auto sparsi su di un terreno che la vegetazione sta piano piano riconquistando. E’ talmente vasto che mi allontano dal parcheggio camminando nel bosco e non ritrovo più la direzione del ritorno senza l’assistenza del telefonino che ho lasciato in macchina…










Continuo col TET e prendo il ferry a fune Sund-Jarenleden.

Imbocco la sezione 5 del TET, in un paesaggio ormai di campagna con strade sterrate o secondarie.
Sul tardi mi infilo in una stradina laterale, forse tracciata da boscaioli, dove la preziosa App Park4night suggerisce esserci un punto di campeggio nella natura. Addirittura la piazzola è costellata da porcini enormi che non posso esimermi dal raccogliere, trifolare e mangiare con la pasta, davanti al solito fuoco.




16 Settembre – Da Kåtebol a Malmö – Km 488 – TET Sez. 5
La giornata inizia con un ponte rotto lungo il TET che mi costringe a tornare indietro. Brillantemente studio una soluzione alternativa per recuperare il percorso e mi infilo in una bella pista nel bosco ignorando un cartello in svedese. Alla fine della pista c’è una sbarra e non posso transitare sulla strada al di là, dovendo rifare tutto al contrario.
Riprendo il TET che mi fa fare ancora dei bei percorsi nei boschi e faccio l’ultimo fuoristrada con Carolina.
Mi distacco dal TET appena prima di Göteborg, al borgo di Kungälv con le sue case di legno e la sua fortezza. Qui gonfio le gomme e tolgo il blocco ai mozzi delle ruote anteriore da usarsi per l’innesto delle quattro ruote motrici; da ora in poi solo due ruote motrici, sigh.




Imbocco quindi l’autostrada per Malmö, nella parte più meridionale della Svezia. Qui lavo Carolina e poi prendo posto in un parcheggio per camper vicino ad uno dei porti turistici: gran vento ma degli alberi mi proteggono.

17 Settembre – Da Malmö a Laatzen – Km 518
Prima di attraversarlo vado a vedere il ponte Öresundsbron, lungo più di 7km e che unisce Svezia e Danimarca.

Prendo poi il traghetto Rødby-Puttgarden tra Danimarca e Germania


Lungo trasferimento in autostrada ed esco per un campeggio vicino Hannover.
18 Settembre – Da Laatzen a Markt Bibart – Km 390
Arrivo nei pressi di Market Bibart dove domani consegnerò Carolina a Tom per una revisione.
E’ stato un viaggio lungo, due mesi, 14.000Km, sei stati europei attraversati (Germania, Danimarca, Islanda, Norvegia, Finlandia e Svezia) e soprattutto tre ospiti, Fabrizio, Marco ed Andrea, affettuosamente chiamati gli amici di Fra, che si sono alternati a farmi compagnia in questa piccola impresa e con cui sono stato contento di condividere questa mia passione. Tutto sommato mi sembra che le tre convivenze, ognuna con le sue caratteristiche, abbiano funzionato bene.
Un’esperienza bella, intensa e che mi ha arricchito.
Ora un po’ di riposo e poi si torna a sognare per nuove destinazioni e con nuovi ospiti. Chissà, Africa, America, Asia, tanti sogni nel cassetto ma tutto da organizzare. Quando ci sarà qualcosa di più concreto lo pubblicherò sul blog.
Blog che è stato da un lato piacevole aggiornare pressoché live e dall’altro un lavoro che mi ha occupato parecchio. Dal prossimo giro cercherò una formula più snella.
E poi che dire di Carolina… Magnifica! Sempre all’altezza in ogni situazione, anche nei percorsi più impegnativi. Tra l’altro cucca un casino, tutti che vogliono sapere.
Se non avesse il difetto di bere un casino…
Il 17 Settembre sono due anni che Dani è volata via.
Mi piace pensare che esista una dimensione, se non altro nel mio cuore, dove lei possa aver visto e gioito di questa mia esperienza.

Australia 2013, Cape York, con una cugina di Carolina. Con amore.
Petta Reddast, andrà tutto bene…


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