Ghiacciai e Vulcani

L’Islanda è spesso denominata la Terra di Ghiaccio e di Fuoco, essendo coperta da estesi ghiacciai e popolata da innumerevoli vulcani attivi dovuta alla sua peculiare posizione sulla dorsale Medio Atlantica.

Ghiacciai

Qui riportate due immagini satellitari con indicati i principali ghiacciai nel 2020 e nel 1984 a testimonianza dell’inesorabile scioglimento.

Il ghiacciaio più esteso è il Vatnajökull con i suoi 7700 Km2, pari quasi alla superficie della Corsica.

Il suo volume di 3100 Km3 lo rende il più grande ghiacciaio d’Europa per volume, il quarto al mondo dopo la calotta glaciale antartica, la calotta glaciale groenlandese e il Campo de Hielo Sur in Patagonia.

Vulcani

L’ Icelandic Metereological Office monitora i vulcani attivi e ne riporta lo stato.

Qui a seguito una mappa dei vulcani monitorati; sul sito del IMO si può accedere all’ultimo stato.

C’è anche un’interessante sezione con un catalogo dei vulcani islandesi attivi.

In Islanda i vulcani sono strettamente legati alla dorsale medio-atlantica, la gigantesca catena montuosa sottomarina che attraversa l’Atlantico da nord a sud. L’isola rappresenta la parte emersa di questa dorsale, dove la placca nordamericana e quella eurasiatica si separano lungo una direttrice sud-ovest nord-est, creando un ambiente unico in cui l’attività vulcanica è continua e spettacolare.

Molti dei vulcani islandesi sono sub-glaciali.
Le eruzioni che avvengono sotto un ghiacciaio possono provocare i cosiddetti jökulhlaups, improvvise e imponenti inondazioni di acqua di disgelo che fuoriescono da sotto la massa glaciale. Questi eventi, rapidi e difficili da prevedere, hanno la forza di travolgere infrastrutture come strade e ponti e di danneggiare i campi coltivati nel giro di poche ore.

A seguito alcuni dei più noti vulcani islandesi attivi.

Eyjafjallajökull  Celebre per l’eruzione del 2010 che paralizzò il traffico aereo europeo. È un vulcano coperto da ghiacciaio, le cui eruzioni possono generare jökulhlaups e grandi nubi di cenere.

Hekla  Conosciuto come la “Porta dell’Inferno” nel Medioevo, è uno dei vulcani più attivi d’Islanda. Ha eruttato più di 20 volte dal 874 d.C., producendo colate di lava e ceneri. Il suo nome significa “incappucciato”.

Katla  Situato sotto il ghiacciaio Mýrdalsjökull, è tra i più potenti e pericolosi. Anche le sue eruzioni sono spesso accompagnate da jökulhlaups.

Grímsvötn  Il vulcano più attivo dell’Islanda, nascosto sotto il ghiacciaio Vatnajökull. Le sue eruzioni frequenti hanno un forte impatto sul clima e sull’ambiente come quella del 1783-84 nella zona dei crateri del Laki che causò profonde mutazioni nel clima europeo provocando anche carestie negli anni successivi che furono una delle cause scatenanti della rivoluzione francese.

Askja  Situato negli altopiani centrali, ospita una grande caldera e il lago Öskjuvatn. È famoso per l’eruzione del 1875 che diffuse cenere fino alla Scandinavia.

Bárðarbunga Un enorme sistema vulcanico sotto il Vatnajökull. L’eruzione del 2014–2015 ha prodotto la più grande colata lavica in Islanda degli ultimi secoli.

Krafla  Situato nel nord, ney pressi del lago Mývatn, è noto per le eruzioni tra il 1975 e il 1984 che crearono vasti campi di lava. È anche un’area di intensa attività geotermica.

Öræfajökull  Il più alto vulcano islandese (2.119 m), parte del Vatnajökull. L’eruzione del 1362 fu una delle più devastanti della storia islandese.

Snæfellsjökull  Vulcano glaciale reso famoso dal romanzo Viaggio al centro della Terra di Jules Verne. È infatti il punto di accesso verso il centro della Terra per poi sbucare a Stromboli.

Fagradalsfjall  e Sundhnúkur Entrambi nella penisola di Reykjanes, il primo attivo nel 2021 ed il secondo nel 2023-25, che data la facile accessibilità hanno attratto migliaia di visitatori.

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