Verso Reykjavik

9 Agosto – Da Illugastaðir a Sandgerði (Reykjavík) – F586 – Km 321 – A/S/A

Dopo colazione facciamo la breve passeggiata lungo la costa che porta ai siti dove sostano vari uccelli ed alle baie che ospitano le foche.

Vediamo alcune foche che si avvicinano alla riva tirando fuori dall’acqua i loro simpatici musetti.

Percorriamo la penisola di Vatnsnes verso nord per andare al secondo sito di avvistamento delle foche, Hvítserkur; qui c’è un faraglione con un doppio arco e camminando sulla spiaggia si giunge di fronte ad un’altra spiaggia dove c’è una colonia di foche ammassate una vicino all’altra.

Torniamo verso sud ed imbocchiamo la F586, una bella pista di montagna con diversi guadi che ci porta ad Eiríksstaðir.

Nascosta nell’Islanda dell’ovest, la tenuta Eiríksstaðir di epoca vichinga è stata lo scenario dell’inizio di uno dei capitoli più significativi della storia dell’umanità: il primo contatto tra Europa e Groenlandia e successivamente Nord America grazie a Eric il Rosso e a suo figlio Leifur.

La struttura originale è ormai in rovina, e c’è una replica accurata della casa lunga che ospita visite guidate tematiche.

Continuiamo verso sud passando per Bogarnes, dove prendiamo un caffè in una casa in legno antica affacciata sul mare a nord della piccola penisola, per poi arrivare al campeggio a Sandgerði, nella penisola di Reykjanes a ovest di Reykjavík: siamo infatti nei pressi dell’aeroporto dove Marco arriva verso le nove di sera.

Dopo averlo recuperato cena rapida in un ristorante multiecnico.

10 Agosto – Da Sandgerði a Reykjavík – Km130 – A

La prima notte in tre è andata bene, due al “piano” di sopra ed uno di sotto.

Sistemiamo la macchina in modo da ottimizzare il posizionamento degli effetti personali.

La giornata è dedicata alla visita della penisola di Reykjanes.

Prima visitiamo il colorato campo geotermale di Gunnuhver con le sue pozze di fango e fumarole, poi il faro di Reykjanestá e le adiacenti scogliere, all’estremità sud occidentale della penisola.

Ci dirigiamo verso Grindavik dove vorremmo vedere il Museo del Merluzzo, attualmente chiuso, per cui ci accontentiamo di un fish and chips nel locale giusto in fronte.

Tappa successiva il luogo delle ultime eruzioni giusto a nord di Grindavik, eruzioni che avevano portato addirittura all’evacuazione della cittadina; l’ultima iniziata in Luglio si è appena conclusa.

Facciamo una passeggiata di circa 7,5 Km andata e ritorno che porta al punto panoramico sulle colate del 2021-23, preferita rispetto al sentiero che porta a quelle del 2024-25 dato che si può godere dello spettacolo dall’alto.

Pur essendo abituato all’Etna la maestosità dello scenario colpisce.

Tappa obbligata lungo la strada di ritorno per Reykjavik alla Blue Lagoon, una vera trappola per turisti dove hanno ricavato delle vasche termali usando l’acqua della vicina stazione geotermale.

Notte e cena in campeggio a Reykiavik.

11 Agosto – Reykiavik – Km 30 – A

Di mattina sbrighiamo alcune commissioni tra cavi, piccoli attrezzi e lavaggio di Carolina.

Ci dirigiamo verso la chiesa di Hallgrímur, uno dei monumenti iconici di Reykjavik, che ricorda dei basalti colonnari; d’obbligo la salita sul campanile che offre vedute a 360 gradi sulla città.

Ci dirigiamo poi verso il centro e le sue vie pedonali con case colorate, negozi e pub-ristoranti; passiamo anche vicino agli edifici principali come l’Hotel Borg e la vecchia sede dell’Alþingi, il parlamento islandese.

Visitiamo pure un Museo del Cazzo (Museo fallologico islandese), dove sono esposti più di 200 falli di diversi animali nonché calchi di peni umani; museo molto pubblicizzato in loco.

Tornando verso il campeggio passiamo vicino al porto ed alla Harpa Concert Hall.

Serata in campeggio usando gli spazi comuni per prepararci la cena.

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